Ciao cari lettori,
gli atleti paralimpici sono: Custodi del Limite.
Rappresentano eccezzionali valori che fanno vivere a chi segue lo sport con il cuore e con l'anima, esempio per tutti i giovani in cerca di riferimenti da seguire.
BUON ASCOLTO!
TESTO DEL BRANO
CUSTODE DEL LIMITE
Sono la voce che nasce quando il limite si spezza, l’eco di un passo nuovo che non chiede permessa.
Tengo scaffali di emozioni nate quando cadi e poi ti rialzi, quelle che brillano nei corridoi dove il mondo dice “non ce la fai”.
Ho la forza che vibra nelle ruote, nei passi che sfidano il terreno, la calma di chi respira il dolore e lo trasforma in un sentiero.
Sono Il Custode del Limite, custode di ciò che nasce dopo la paura, raccolgo il coraggio che non vedete, la luce che arriva più pura.
Io vivo dove il corpo dice “stop” e l’anima risponde “ancora”, dove ogni ostacolo diventa musica e ogni caduta una nuova aurora.
Sono il Custode del Limite, voce di chi non si arrende, e ogni emozione non nata diventa forza che sorprende.
Ho la rabbia che non distrugge, ma apre strade più larghe, la gioia che nasce quando il traguardo è più lontano delle gambe.
Ho la memoria di chi corre senza piedi, di chi vola senza ali, di chi trasforma il silenzio in ritmo e i giorni difficili in canti vitali.
Sono il guardiano del possibile, l’eco di un passo reinventato, scrivo emozioni nuove nel vento di un gesto mai immaginato.
Se ti avvicini senti un battito che non riconosci, è la musica di chi supera il limite che tu stesso non conosci.
Non è vittoria, non è sconfitta, è un respiro che si espande, è l’inizio di un’emozione che nasce quando tutto si rialza e si rimanda.
Io vivo dove il corpo dice “stop” e l’anima risponde “ancora”, dove ogni ostacolo diventa musica e ogni caduta una nuova aurora.
Sono il Custode del Limite, voce di chi non si arrende, e ogni emozione non nata diventa forza che sorprende.
Custode…
Custode del limite che diventa luce.
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

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