MUSICA E POESIA - LA NATURA

 


Ciao cari lettori,

in questo brano musicale trovate le opere di:

Ada Negri — Fiorita di marzo (1910, in Dal profondo, 1921)

Giosuè Carducci — San Martino (1883, in Rime nuove, 1887)

Giovanni Pascoli — Novembre (in Myricae, 1891)

Giacomo Leopardi — L’Infinito (1819, in Canti, 1826)


BUON ASCOLTO!

1. Ada Negri — Fiorita di marzo (1910, in Dal profondo, 1921)

Verso 1, integrale: "La fioritura vostra è troppo breve, o rosei peschi, o gracili albicocchi nudi sotto i bei petali di neve. Troppo rapido è il passo con cui tocchi il suolo—e al tuo passar l'erba germoglia o Primavera, o gioia de' miei occhi."

2. Giosuè Carducci — San Martino (1883, in Rime nuove, 1887)

Verso 2, prima strofa integrale: "La nebbia a gl'irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar; ma per le vie del borgo dal ribollir de' tini va l'aspro odor de i vini l'anime a rallegrar."

3. Giovanni Pascoli — Novembre (in Myricae, 1891)

Ponte, testo integrale (12 versi, tre strofe): "Gemmea l'aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore... Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno. Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti."

4. Giacomo Leopardi — L'Infinito (1819, in Canti, 1826)

Finale, vv. 1–3 e vv. 13–15: "Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. [...] Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare."


Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci 

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