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IL SUONO CHE DIVENTA MIO

 Ciao cari lettori, Il suono che diventa mio: un invito di cuore a docenti e famiglie C’è una scena che quasi tutti noi abbiamo vissuto, in classe o a casa. Mettiamo in riproduzione un brano speciale — che sia una sinfonia di Beethoven, un pezzo jazz o una canzone d'autore — sperando di accendere una scintilla, e dall'altra parte arriva una sentenza secca: «Non mi piace», «Fa schifo». Di fronte a quel rifiuto immediato, spesso ci scoraggiamo. Ma vi siete mai chiesti da dove nasce davvero quel muro? Nel mio nuovo trattato-manuale, "Il suono che diventa mio", esploro proprio questa ferita dell'esperienza. Quel rifiuto non è una mancanza di gusto o di sensibilità: è il segno di una distanza. Accade quando chiediamo ai ragazzi di giudicare, comprendere o studiare la musica senza aver prima offerto loro la possibilità di viverla e crearla dall'interno. Perché questo manuale è un viaggio da fare insieme Ho voluto intrecciare la riflessione pedagogica con un percorso...

11 SETTEMBRE 2001

EMMA BONINO

LUCIO BATTISTI

ARCHÉ

EDVARD GRIEG

MARIA MONTESSORI

MICHAEL JACKSON

BERGAMO ALTA

LA BAMBINA CHE AGGIUSTA I TEMPORALI

LA MIA DIDATTICA MUSICALE

SACCO E VANZETTI

DON MINZONI

IL SUONO CHE ANCORA NON È MIO

GARCÍA LORCA

LA STORIA DI: "BALETTA"