Ciao cari lettori,
L'esecuzione di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti è uno dei casi giudiziari e politici più controversi della storia degli Stati Uniti. I due anarchici italiani furono fulminati sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel carcere di Charlestown, presso Boston.
Il contesto e l'arresto
L'evento: Il 15 aprile 1920, a South Braintree (Massachusetts), avviene una rapina a un calzaturificio che causa la morte del cassiere e di una guardia.
L'arresto: Sacco (operaio in una fabbrica di scarpe) e Vanzetti (pescivendolo) vengono arrestati il 5 maggio 1920 perché trovati in possesso di armi e volantini anarchici.
Il clima politico: Negli Stati Uniti degli anni '20 domina la "Paura Rossa" (Red Scare), un forte sentimento antisocialista, anti-anarchico e xenofobo contro gli immigrati, specialmente europei.
Il processo e le ingiustizie
Il processo, guidato dal giudice Webster Thayer, si svolge in un'atmosfera fortemente pregiudizievole:
Mancanza di prove: Non vengono presentate prove certe che colleghino i due immigrati al delitto.
Pregiudizio ideologico: L'accusa punta sulla loro ideologia politica anarchica e sul fatto che fossero sfuggiti alla leva militare.
Falsa testimonianza: Molte testimonianze a favore dei due italiani (che fornivano alibi solidi) vengono ignorate o screditate a causa della loro scarsa conoscenza dell'inglese.
La confessione ignorata: Nel 1925, un detenuto di nome Celestino Madeiros confessa di aver preso parte alla rapina con una banda locale, scagionando Sacco e Vanzetti. Il giudice Thayer rifiuta di riaprire il caso.
BUON ASCOLTO!
La mobilitazione internazionale e l'esecuzione
La condanna a morte suscita un'ondata di proteste globali. Intellettuali come Albert Einstein, George Bernard Shaw e H.G. Wells si schierano a loro favore. Nonostante i continui ricorsi e le manifestazioni di piazza in tutto il mondo, il governatore del Massachusetts rifiuta la grazia. I due vengono giustiziati a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro.
La riabilitazione storica
Cinquant'anni dopo, il 23 agosto 1977, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis firma un proclama ufficiale. Il documento riconosce che il processo fu pesantemente influenzato dal pregiudizio e dai sentimenti anti-italiani, dichiarando il 23 agosto come il "Sacco and Vanzetti Memorial Day".
Il caso di Sacco e Vanzetti si trasformò rapidamente da una vicenda giudiziaria locale in una causa celebre internazionale, catalizzando la protesta di intellettuali, artisti, scienziati e movimenti di lavoratori in tutto il mondo. Per molti, i due anarchici divennero il simbolo dell'ingiustizia del sistema capitalista e giudiziario americano.
La mobilitazione degli intellettuali
Scrittori, scienziati e pensatori dell'epoca firmarono petizioni, scrissero articoli e fecero appelli pubblici per chiedere la revisione del processo o la grazia:
Albert Einstein: Il celebre fisico scrisse lettere aperte chiedendo giustizia, denunciando il clima di isteria politica che influenzava il giudizio.
George Bernard Shaw e H.G. Wells: Incoraggiarono la pressione internazionale sul governo degli Stati Uniti.
John Dos Passos: Lo scrittore americano si recò a Boston per seguire il caso, scrisse il saggio Antefatto (Anterior) in loro difesa e fu persino arrestato durante una manifestazione di protesta.
Upton Sinclair: Scrisse il romanzo documentario Boston (1928), un'analisi dettagliata del sistema giudiziario del Massachusetts basata sul caso dei due italiani.
Anatole France: L'autore francese e premio Nobel rivolse un appello disperato al popolo americano poco prima della sua morte, definendo l'imminente esecuzione un "crimine orribile".
Dorothy Parker e Edna St. Vincent Millay: Le due celebri scrittrici americane parteciparono attivamente ai picchetti di protesta fuori dal parlamento del Massachusetts e furono arrestate.
Le proteste di piazza nel mondo
Tra il 1921 e il 1927, e in particolare nei giorni precedenti l'esecuzione, si scatenò un'ondata di scioperi e manifestazioni senza precedenti in diverse capitali mondiali:
In Europa: A Parigi, Londra, Berlino e Roma si tennero enormi cortei. A Parigi la protesta sfociò in duri scontri con la polizia.
In America Latina: Grandi scioperi generali bloccarono le attività a Buenos Aires, Montevideo e San Paolo, dove la comunità di immigrati italiani ed europei era molto forte.
Negli Stati Uniti: Nonostante il clima della "Paura Rossa", migliaia di persone manifestarono a Boston, New York e Chicago. La notte dell'esecuzione, il 23 agosto 1927, una folla immensa si radunò in silenzio e in lacrime a Boston (vicino al carcere) e a New York (a Union Square) presidiata dalle forze dell'ordine con le mitragliatrici.
L'impatto politico in Italia
Il caso creò una situazione paradossale in Italia. Nonostante Sacco e Vanzetti fossero anarchici — e quindi acerrimi nemici del regime fascista — Benito Mussolini intervenne ufficialmente attraverso i canali diplomatici.
Il governo fascista chiese la commutazione della pena al governatore del Massachusetts e al presidente Coolidge. Questa mossa serviva a Mussolini sia per assecondare l'orgoglio nazionale della popolazione italiana, indignata per il trattamento razzista subito dai due connazionali, sia per mantenere buoni rapporti con la numerosa comunità italo-americana.
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

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