Ciao cari lettori,
• La malattia neurodegenerativa di Ezio Bosso, diagnosticata nel 2011 dopo un intervento al cervello, lo accompagnò per quasi un decennio fino alla morte a Bologna il 14 maggio 2020, a 48 anni; nel settembre 2019 aveva annunciato di non poter più suonare il pianoforte, perse due dita.
BUON ASCOLTO!
• A Sanremo 2016 eseguì al pianoforte “Following a Bird”, introducendolo con la sua teoria delle “dodici stanze” della vita — nessuno ricorda la prima stanza, si dice che la si ritrovi nell'ultima, e da lì si può ricominciare — e chiuse il suo intervento dicendo che la musica, come la vita, si fa in un solo modo: insieme.
• Alla provocazione sulla sua disabilità e sulla carrozzina rispose con leggerezza parlando di “ruote belle”; e ricordava spesso l'insegnamento del maestro Claudio Abbado, per cui la musica è “la nostra terapia”.
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

Commenti
Posta un commento