Ciao cari lettori,
oggi si commrmora la Domenica delle Palme, con questo brano descrivo l'intensità di questa ricorrenza.
TESTO DELLA CANZONE
Portano rami di ulivo lungo la strada polverosa non è un esercito che avanza è un popolo che ha imparato ad aspettare.
Qualcuno ha steso il mantello sull'asfalto della storia, qualcuno ha alzato la voce senza sapere bene cosa stava acclamando.
C'è un momento in cui le folle sono vere in cui il cuore non calcola ancora e la gioia è soltanto gioia —prima che il cielo si chiuda.
Benedetto colui che viene
con le mani disarmate
sulle strade che non sanno ancora
dove porta questo giorno.
Benedetto il passo lento
sopra le foglie verdi
benedetto chi non sa ancora
che questo è un addio.
Gerusalemme era piena di voci quel mattino come ogni città che non riesce a stare ferma quando passa qualcosa di grande e non sa come riconoscerlo.
Anche noi abbiamo i nostri rami da agitare le nostre attese che non trovano le parole i silenzi che aspettano di diventare preghiera.
C'è un momento in cui si vede tutto chiaramente prima che la settimana cambi colore e la palma nella mano sia già una promessa.
Benedetto colui che viene
con le mani disarmate
sulle strade che non sanno ancora
dove porta questo giorno.
Benedetto il passo lento
sopra le foglie verdi
benedetto chi non sa ancora
che questo è un addio.
Osanna, osanna —
parola antica che non invecchia
parola di pietra e di vento
che rotola giù dai secoli
e arriva fin qui.
Non siamo diversi da quella folla che agitava i rami senza capire anche noi camminiamo sul bordo tra la festa e il tremore.
Benedetto colui che viene
dal silenzio delle colline
verso le città che aspettano
senza sapere di aspettare.
Benedetto chi entra a piedi
in mezzo al rumore del mondo
benedetto questo mattino
benedetto questo giorno —
benedetto chi non fugge.
E le palme rimangono a terra quando la folla se n'è andata.
Rimangono come una domanda a cui nessuno ha ancora risposto.
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

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