ELENCO POST

Mostra di più

BRIXIA LA LEONESSA

 


Ciao cari lettori,

una città come Brescia va sicuramente visitata e apprezzata per la sua importante storia.

Per fare questo ho pensato fosse utile assegnare ad una canzone il compito di narrare una lunga storia e farvi vivere con emozioni tanti episodi.

LA CANZONE DEDICATA A 

BRIXIA LA LEONESSA


TESTO DELLA CANZONE


Cammino lungo Via dei Musei

dove Roma dorme sotto i piedi

il Capitolium ancora veglia

sulle pietre da sempre presenti.


Brescia porta i segni del tempo

come rughe sulla fronte di chi ha vissuto

la Vittoria Alata vola ancora

sopra tutto ciò che l'uomo ha costruito


Leonessa d'Italia, figlia di pietra e fuoco

hai bruciato di passione nei tuoi giorni più duri

hai resistito quando il cielo era cupo

e sei tornata ad alzare la voce


Brescia, non ti spezza il vento né l'inverno

sei la città che ricomincia ogni mattina

con il Castello che guarda dall'alto il tuo cammino

e la memoria che diventa ancora linfa


Il Broletto racconta di mercanti e giustizia

e la Rotonda prega da mille anni in silenzio

la Loggia rinascimentale apre le braccia

a quella piazza che porta ancora una ferita


Nel mille ottocento quaranta nove le strade erano barricate

dieci giorni di fuoco contro l'aquila nera

Tito Speri gridava il tuo nome nel vento

e Brescia diventò il nome della libertà


Leonessa d'Italia, figlia di pietra e fuoco

hai bruciato di passione nei tuoi giorni più duri

hai resistito quando il cielo era cupo

e sei tornata ad alzare la voce


Brescia, non ti spezza il vento né l'inverno

sei la città che ricomincia ogni mattina

con il Castello che guarda dall'alto il tuo cammino

e la memoria che diventa ancora linfa


Piazza della Loggia — una mattina di maggio

il silenzio dopo il fragore, il fumo sulle pietre

Mille novecento settanta quattro — non dimentichiamo

il dolore diventa memoria collettiva

e la memoria diventa forza che non muore


Santa Giulia conserva secoli sovrapposti

Longobardi, romani e cristiani e la luce di mosaici che parlano di civiltà che si fondono

e diventano un'unica radice, un'unica voce


Moretto dipingeva questa luce lombarda,

quella luce che filtra dalle finestre gotiche,

e illumina ancora i volti della gente

che cammina su selciati di duemila anni


Arnaldo gridava contro il potere

secoli fa su questi stessi ciottoli

e la città ha imparato ad alzare la testa

come fa chi ha sempre saputo resistere


Leonessa d'Italia, figlia di pietra e fuoco

hai bruciato di passione nei tuoi giorni più duri

hai resistito quando il cielo era cupo

e sei tornata ad alzare la voce


Brescia, non ti spezza il vento né l'inverno

sei la città che ricomincia ogni mattina

con il Castello che guarda dall'alto il tuo cammino

e la memoria che 

diventa ancora linfa

Brixia...

Leonessa...

ancora...

ancora...

Brescia…




Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci 

Commenti