Ciao cari lettori,
Un problema che affligge migliaia di studenti: il Metodo di Studio.
Nell'immagine trovate una serie di indicazioni utili, che sono integrate nell'articolo che trovate nella pagina.
IL METODO DI STUDIO
Strategie rapide per ogni disciplina
Uno strumento pratico per insegnanti, da usare ogni giorno, in ogni materia, con qualsiasi classe.
INTRODUZIONE E PRINCIPIO BASE
Questo manualetto è progettato per essere consultato rapidamente. Ogni sezione corrisponde a un momento della giornata scolastica.
Il principio cardine: ‘Studiare non significa rileggere, ma evocare, elaborare e collegare’.
Ogni strategia proposta si basa su questa logica:
1. PRIMA: ATTIVA LE CONOSCENZE PREGRESSE
Da svolgere nei primi 5 minuti di lezione o prima di assegnare lo studio a casa.
La Domanda Aperta: Prima di spiegare, chiedi: «Cosa sapete già su…?». Raccogliere le risposte attiva le conoscenze e crea aspettativa cognitiva.
La Parola Chiave: Scrivi 3-5 parole chiave alla lavagna. Un brainstorming di 60 secondi prepara il cervello alle nuove informazioni.
L’Intenzione di Studio: Ogni allievo scrive sul diario: «Oggi voglio capire…». Definire un obiettivo aumenta la concentrazione.
Il Ponte del Ricordo (2 min): Chiedi di scrivere tutto ciò che ricordano della lezione precedente senza guardare il libro. Questo “riscaldamento” è il ripasso più efficace.
Perché funziona: Il cervello ricorda meglio se aggancia il nuovo al già noto.
2. DURANTE: LEGGI E CAPISCI DAVVERO
Strategie per trasformare la lettura passiva in comprensione attiva.
Le Domande Prima di Leggere: Osservando titoli e immagini, gli allievi formulano 2 domande: «Cosa penso che spiegherà questo testo?».
Sottolinea e Commenta: Non sottolineare tutto. Regola pratica: massimo 2 righe per paragrafo e una parola chiave scritta a margine con parole proprie. Il commento obbliga alla rielaborazione.
Stop & Recall: Dopo ogni paragrafo, chiudere il libro per 30 secondi e chiedersi: «Cosa ho appena letto? Lo so spiegare con parole mie?». Se non si riesce, si rilegge solo quel paragrafo.
Connetti con un Esempio: Trovare un esempio nella propria vita per collegare l’astratto al concreto.
Regola d’oro:
“Meno si legge e più si pensa a ciò che si legge, più si ricorda”.
3. DOPO: FISSA E RICORDA NEL TEMPO
Cosa fare subito dopo lo studio e nei giorni successivi.
La Sintesi di 5 Righe: A libro chiuso, scrivere ciò che si ricorda in massimo 5 righe. Non è un riassunto copiato, ma un test di memoria: ciò che non scrivi è ciò che non sai.
3 Domande per le Flashcard: Scrivere 3 domande su un foglietto (domanda sul fronte, risposta personale sul retro). Si usano coprendo la risposta e provando a ricordare.
Ripassa 3 Volte: Schema per gli allievi: ripasso il giorno dopo (5 min), dopo 3 giorni (5 min) e dopo una settimana (5 min). Tre brevi ripassi battono uno studio lungo all’ultimo momento.
Spiegalo a Voce Alta: Spiegare l’argomento come se l’interlocutore non ne sapesse nulla. Se ci si blocca, si è trovato il punto da ristudiare.
Da ricordare:
“La memoria si costruisce con la costanza nel tempo, non con le ore”.
4. STRUMENTI RAPIDI
Tecniche brevi da inserire a lezione o assegnare come compito.
Il 3-2-1 (3 min): Scrivere sul diario 3 cose capite, 2 cose interessanti e 1 domanda aperta.
Chiude il loop cognitivo.
La Mappa Lampo (5 min): Al centro il titolo, intorno parole-concetto collegate da frecce recuperate dalla memoria.
Il Telefono Rotto del Sapere: In coppia, l’allievo A spiega a B per 90 secondi; poi B riassume ad A per 60 secondi senza guardare il libro.
Il Post-it dell’Oblio: Scrivere su un post-it le 3 cose che si teme di dimenticare e guardarlo il mattino dopo.
La Domanda dell’Insegnante Segreto: Un allievo prepara una domanda da porre alla classe; formulare domande richiede una comprensione profonda.
5. ERRORI DA NON FARE MAI PIÙ
Rileggere = Studiare: Rileggere crea solo l’illusione di sapere. Meglio chiudere il libro e ricordare.
Evidenziare tutto: Se superi il 30% del testo, non hai fatto selezione. Massimo 2 righe per paragrafo.
Studiare 3 ore di fila: La memoria di lavoro si esaurisce dopo 25-30 minuti. Pausa di 5 minuti obbligatoria.
Copiare il riassunto: Copiare usa la vista, non il pensiero. La sintesi va fatta a libro chiuso.
Studiare tutto la sera prima: Il cervello ha bisogno di tempo fisico e sonno per consolidare.
Guardare gli appunti e credere di sapere: Riconoscere non è saper recuperare autonomamente.
‘Criterio finale: Riesci a spiegarlo senza guardare il libro?’.
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

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