Ciao cari lettori,
Ecco 10 poesie per bambini, con una colonna sonora...
Dieci Poesie per me
Possono bastare
Dieci poesie per me
Voglio imparare
(Titolo ispirato dalla canzone: Dieci Ragazze di Lucio Battisti)
1
La Gomma Condivisa
Oggi ho prestato la mia gomma a Marco
Anche se era l’ultima che avevo.
Lui mi ha sorriso e dopo mi ha aiutato con la matematica.
Ho capito che le cose belle tornano sempre indietro,
ma in un modo diverso da come te le aspetti.
2
Il Banco Sporco
La maestra si è arrabbiata perché avevo lasciato tutto in disordine.
Pensavo fosse una cosa da niente,
ma poi ho visto che chi puliva era la bidella,
una signora gentile che ha già tanto da fare.
Adesso riordino sempre prima di uscire.
Non è solo il mio banco, è rispetto per gli altri.
3
La Paura della Verifica
Stamattina avevo il cuore che batteva forte.
Pensavo di non ricordarmi niente,
invece le cose che avevo studiato erano lì,
nascoste in un angolo della mia testa.
Quando ho iniziato a scrivere sono uscite da sole.
La paura era più grande del problema vero.
4
La Bambina Nuova
C’è una bambina nuova in classe.
Sta sempre da sola durante la ricreazione.
Oggi le ho chiesto se voleva giocare con noi.
Ha detto sì ma parlava piano piano.
Essere nuovi deve essere difficile.
Domani le chiedo di nuovo.
5
Il Disegno Sbagliato
Ho fatto un disegno bruttissimo di un cane,
sembrava un mostro con le orecchie storte.
Volevo strapparlo e ricominciare,
ma la maestra mi ha detto: “Prova a finirlo comunque.”
Alla fine non era perfetto,
ma era mio, e questo lo rendeva speciale.
Non tutto deve essere perfetto per avere valore.
6
Il Compagno Antipatico
C’è un bambino che mi dà sempre fastidio.
Un giorno l’ho visto piangere in bagno.
Non so cosa gli era successo,
ma ho capito che anche lui ha dei problemi.
Non siamo diventati amici,
però adesso quando mi dà fastidio penso a quel momento.
Tutti portiamo qualcosa di pesante dentro.
7
La Campanella
La campanella suona e tutti corrono fuori urlando.
Io invece a volte mi fermo un attimo,
guardo la classe vuota, i banchi, la lavagna.
Domani torneremo qui a imparare cose nuove.
È strano pensare che questo posto
È dove sto diventando grande.
8
L’Errore dell’Insegnante
Oggi la maestra ha sbagliato una risposta.
Un bambino l’ha fatto notare.
Lei si è fermata, ha controllato e ha detto: “Hai ragione, grazie.”
Non si è arrabbiata, non ha fatto finta di niente.
Anche i grandi sbagliano,
e va bene ammetterlo.
Anzi, è coraggioso.
9
Il Compito Copiato
Michele mi ha chiesto di copiarmi il compito.
Gli ho detto di no e si è offeso.
Mi sentivo cattivo,
ma poi ho pensato che non lo stavo aiutando davvero.
Aiutare non significa fare le cose al posto degli altri.
Dopo la scuola gli ho spiegato gli esercizi.
È stato più faticoso, ma più giusto.
10
L’Ultimo Giorno
Quando finirà la scuola piangerò un po’.
Non per i compiti o le interrogazioni,
ma perché ogni giorno qui
è un pezzetto della mia storia.
Le cose belle finiscono sempre,
ma quello che ho imparato resta per sempre.
Non solo dalle materie,
ma dalle persone.
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci
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