UN QUADERNO PER UTILIZZARE LE POESIE IN CLASSE

 



Ciao cari lettori,

cari insegnanti vi propongo un breve manuale in forma di quaderno operativo per utilizzare la poesia come strumento didattico con bambini di 8-11 anni.

Questa guida, che propongo a carattere esplicativo, fa parte del file in forma completa, che potete liberamente scaricare dal link che trovate in fondo alla pagina 



"Ogni bambino può capire.

Ognuno a modo suo.

Questo quaderno è fatto per camminare insieme".


GUIDA DOCENTE


Questa guida non vuole spiegare come usare il quaderno passo per passo.

Intende proporre una visione pedagogica delle applicazioni in classe.


1. Motivazioni

Le poesie non chiedono risposte immediate.

Creano spazi di attesa, silenzio, esitazione.

Questo riduce l’ansia da prestazione, soprattutto:

• nei bambini DSA,

• nei NAI,

• nei bambini emotivamente fragili.

Il messaggio implicito è:

Pensare non è perdere tempo.


2. L’errore non è corretto, ma ascoltato

L’errore non viene “aggiustato”.

Viene narrato, umanizzato, trasformato in risorsa.

Questo cambia il clima di classe:

• meno paura di sbagliare,

• più partecipazione spontanea,

• più tentativi autentici.


3. Separare modello e imitazione

La Sezione B (poesie scritte dai bambini) non è semplificata.

È accessibile e riflessiva

I bambini capiscono che:

• non devono copiare,

• possono fare come, non fare uguale.

Questo attiva la produzione autonoma.


4. Usare più canali cognitivi

Ogni poesia può essere:

• ascoltata,

• vista,

• disegnata,

• raccontata,

• scritta.

Questo rende il quaderno inclusivo senza etichette.


5. Non infantilizza i bambini nella produzione autonoma.

Il linguaggio è semplice, ma non sciocco.

I temi sono profondi:

• tempo,

• errore,

• silenzio,

• attesa,

• ascolto.

I bambini sentono rispetto.

E quando un bambino si sente rispettato,

pensa di più.


6. Le attività creano comunità

Molte attività sono:

• condivise,

• orali,

• circolari.

La classe diventa un luogo sicuro.

La poesia non è “prestazione”,

ma relazione.


7. Un lavoro coerente con una didattica moderna

Senza dichiararlo esplicitamente, il quaderno integra:

• metacognizione,

• educazione emotiva,

• inclusione,

• pensiero critico,

• creatività.

È spendibile in:

• programmazione annuale,

• PTOF,

• progettazione inclusiva,

• documentazione didattica.


8. Come usarlo (in pratica)

• Una poesia a settimana è sufficiente.

• Non svolgere tutte le attività.

• Scegline una.

• Lascia spazio al non previsto.

Il quaderno funziona anche quando non viene finito.


9. Una frase guida per il docente

Qui non insegniamo a scrivere poesie.

Insegniamo a dare forma ai pensieri.

Nota finale per l’insegnante

Se durante una poesia succede qualcosa di imprevisto

(un silenzio lungo, una domanda fuori tema, un’emozione),

Sei nel punto giusto del quaderno.

Questo materiale non va “idealizzato”.

Va vissuto.

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LINK PER IL DOWNLAD DEL FILE


Avrei piacere di vostri commenti su questa proposta nello spazio anonimo che trovate nella pagina.


Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci 


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