Ciao cari lettori,
questa è una mia dedica personale, alle nuove reclute dell’Arma dei Carabinieri e agli Agenti della Polizia di Stato, l’idea nasce dall’osservazione quotidiana che avviene in giro per le nostre strade; questo giovani sono davvero coraggiosi, come lo è il/la loro Capo Pattuglia, che ha la responsabilità di portare a casa incolumi questi/e giovani.
La canzone: Capo Pattuglia è una dedica spontanea e dovuta a figure che non ricevono mai abbastanza ringraziamenti come si dovrebbe.
Avrei davvero piacere che questo brano venisse condiviso se lo ritenete opportuno.
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Buon ascolto
CAPO PATTUGLIA
Capo pattuglia!.
Stamattina mi sono fermato, prima di infilare la divisa, ho guardato mia madre in cucina, lei non ha detto niente, ma i suoi occhi mi hanno seguito fino alla porta e poi oltre, come fanno le madri quando sanno che il figlio va in guerra.
Ma non possono dirlo, io non sono un eroe -signore-, sono solo un ragazzo di ventitré anni, con le scarpe lucide e le mani che a volte tremano quando la notte è troppo silenziosa.
Capo pattuglia!
Mi dica lei!
Da dove si prende il coraggio tutte le mattine, quando si mette la fondina e si esce fuori sapendo che forse stanotte non si torna.
Me lo insegni lei!
Che è qui da vent’anni e ride ancora
Me lo dica lei!
Come si fa a non aver paura di morire.
(Come si fa… come si fa…) (Come si fa a non sentire…)
Ieri sera in pattuglia ho visto un bambino piangere sul marciapiede, aveva forse cinque anni e teneva un giocattolo rotto in mano e io che avrei dovuto andare avanti, mi sono fermato dieci minuti con lui.
Perché a volte questo lavoro non è fermare i ladri è tenere insieme i pezzi di un mondo che si sgretola e la gente ci urla contro -signore!-.
Come se fossimo il problema e non la soluzione.
Come se non avessimo anche noi una famiglia che aspetta il messaggio di buonanotte
Capo pattuglia!.
Mi dica lei!
Da dove si prende il coraggio tutte le mattine, quando si mette la fondina e si esce fuori sapendo che forse stanotte non si torna.
Me lo insegni lei
Che è qui da vent’anni e ride ancora
Me lo dica lei!
Come si fa a non aver paura di morire.
(Come si fa… come si fa…) (Come si fa ad andare avanti…)
Capo pattuglia!... una sera mi ha detto una cosa che non ho mai dimenticato: mi ha detto: “Ragazzo, la paura non sparisce mai impari solo a tenerla per mano mentre cammini”
E quella notte sono tornato a casa ho abbracciato mia madre, che dormiva sul divano ad aspettarmi, e ho capito che tornare a casa era già un atto di coraggio.
Domani mattina mi alzerò di nuovo alle sei, farò colazione veloce come sempre, guarderò fuori dalla finestra il quartiere che devo proteggere e non lo farò per la paga, non lo farò per la medaglia, lo farò perché qualcuno deve farlo e quella mattina anni fa ho alzato la mano e ho detto: Sì!.
Capo pattuglia!.
Grazie lo stesso!.
Non serve che me lo dica con le parole.
L’ho capito guardandola ogni giorno.
Il coraggio non si trova - signore! -
Si costruisce mattina per mattina, passo dopo passo, sotto la pioggia o sotto il sole accanto a qualcuno che non molla.
(Non mollare… non mollare…) (Torna a casa… torna a casa…)
“Buona pattuglia!, Ragazzo!.”
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

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