Ciao cari lettori,
il latino è una lingua viva anche se abbandonata, le origini della nostra lingua non si possono ignorare.
BUON ASCOLTO!
VOX FORTUNAE
O Fortunia,
velum lunae,
statu varians.
Semper cresca,
aut decresca,
vita mirabilis,
Nunc obscura,
nunc serena,
ludit cordis aciem,
Inopia,
potentia
liquescunt ut glaciem.
Sors immanis,
rota volvens,
semper instabilis,
status gravis,
vana salus
fluxa et fragilis,
obumbrata,
velataque
contra me consurgis;
nunc per ignem,
cor apertum,
fero tua vulneris.
Sors salutis,
lux virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in discordia.
Hac in hora,
sine mora,
corda pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
una omnes pangite!
Traduzione
O Fortunia,
velo della luna,
di stato mutevole,
sempre cresci
oppure decresci,
vita meravigliosa,
ora oscura,
ora serena,
giochi con l’anima del cuore,
povertà
e potenza
si sciolgono come ghiaccio.
Sorte immensa,
ruota che gira,
sempre instabile,
condizione pesante,
salvezza vana
fluida e fragile,
oscurata
e velata
contro di me ti innalzi;
ora attraverso il fuoco,
a cuore aperto,
porto le tue ferite.
Destino di salvezza,
luce di virtù
ora a me contraria,
tra emozione
e mancanza
sempre in discordia.
In quest’ora,
senza indugio,
toccate il battito dei cuori;
ciò che per sorte
abbatte il forte,
tutti insieme cantate!
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

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