ELENCO POST

Mostra di più

RACCONTO DI NATALE



RACCONTO DI NATALE

C’era una volta, in un mondo che sembrava essersi dimenticato come si sogna, un piccolo villaggio chiamato Passopantano.

A Passopantano le persone camminavano sempre guardando le scarpe, preoccupate per le brutte notizie che arrivavano dai giornali e per il freddo che gelava i cuori.

Ma in una soffitta polverosa, viveva un vecchio saggio di nome Professor Libramento. Egli aveva una collezione magica: non conservava monete, ma “Voci”.

Aveva la voce di Gianni, che parlava in rima; quella di Giacomo, che guardava sempre le stelle; e quella di Alessandro, che sapeva come trovare la speranza anche nelle tempeste.

La Notte della Stella Smarrita

La vigilia di Natale, il cielo sopra Passopantano era scuro. Non c’erano luci, perché la gente diceva: “C’è la guerra lontano, c’è tristezza vicino, a che serve illuminare?”.

Il Professor Libramento, allora, chiamò a sé tre bambini: Marco, che era un po’ triste; Sofia, che era molto curiosa; e il piccolo Leo, che aveva sempre fame di storie.

“Bambini,” disse il Professore, “il Natale quest’anno si è nascosto tra le pagine dei grandi libri. Dobbiamo andare a riprenderlo.”

Il Viaggio tra i Versi

Il Bosco del Fanciullino: Camminarono nel giardino della scuola e videro un nido vuoto. All’improvviso udirono un sussurro (era lo spirito di Pascoli): “Non piangete per il gelo, guardate con gli occhi di chi sa ancora stupirsi per il pettirosso che arriva.” I bambini sorrisero e il buio si fece meno fitto.

Il Muro dei Limoni: Arrivarono davanti a un alto muro grigio (quello di Montale). Sembrava insuperabile, proprio come le cose brutte del mondo. Ma tra le pietre videro spuntare un rametto giallo. “Vedi?” disse Sofia, “Anche dove tutto è difficile, la vita trova un buco per passare.”

L’Officina del Pianeta di Natale: In piazza incontrarono un signore con un cappello a punta che distribuiva sogni (era l’ombra di Rodari). “Se ci diamo la mano,” cantò lui, “possiamo costruire un Natale dove le bombe diventano panettoni e i fucili si trasformano in cannocchiali per guardare la Luna.”

Il Miracolo della Semplicità

Mentre tornavano a casa, i bambini si accorsero che non avevano bisogno di regali costosi. Avevano capito una verità antica, quella che Manzoni scriveva sempre: anche nelle storie più difficili, c’è una mano invisibile che aiuta chi ha il cuore pulito.

Arrivati in centro, Marco prese un gesso e scrisse sul muro: “La pace è un bambino che nasce stasera”.

In quel momento, una luce fortissima squarciò le nuvole. Non era un fuoco d’artificio, ma la luce della solidarietà. La gente di Passopantano uscì di casa. Chi portò una coperta per chi aveva freddo, chi un pezzo di pane, chi una canzone.

La morale del Professore

Il Professor Libramento chiuse il suo libro e disse:

“Il Natale non è la fine dei problemi del mondo, ma è l’inizio del coraggio per affrontarli insieme. Finché leggeremo una poesia e aiuteremo un amico, la guerra non avrà mai l’ultima parola.”

E così, a Passopantano, tornò il Natale: un Natale vero, fatto di parole buone e di occhi che finalmente guardavano di nuovo verso l’alto.

prof. Maurizio Ricci


Commenti