Ciao cari lettori,
imparare i valori della Costituzione si può fare anche con la musica, in questa canzone si narra una storia che appartiene ad ognuno di noi e che grida rispetto tutti i giorni.
COSTITUZIONE
C’era un Paese uscito dalla guerra con le macerie in terra e negli occhi della gente.
C’erano uomini e donne su una collina con la penna in mano e il futuro nella mente.
Non cercavano applausi, non cercavano potere, cercavano parole che potessero restare e in un dicembre freddo, in un’aula grande e muta è nata la più bella, la nostra Costituzione.
E l’hanno scritta pensando a me, pensando a te che ancora non c’eri, hanno piantato un albero di articoli e principi perché noi potessimo riposare all’ombra sua.
È la Carta, è la casa di tutti, dove il lavoro ha dignità e la pace è un diritto, dove la scuola apre porte, la salute non aspetta, dove siamo uguali, diversi e fratelli.
Articolo per articolo, respiro dopo respiro, è il patto che ci tiene insieme, è il nostro cammino.
C’erano De Gasperi e Togliatti, Moro e La Pira, Calamandrei e Nilde Iotti, Terracini e Pertini, venivano da lontano, da partiti diversi ma avevano in tasca la stessa speranza.
Litigavano forte, si alzavano in piedi ma poi trovavano il punto dove stringersi la mano, perché sapevano che sopra ogni bandiera c’era l’Italia, c’eravamo noi.
E l’hanno scritta pensando a me, pensando a te che ancora non c’eri, hanno piantato un albero di articoli e principi, perché noi potessimo riposare all’ombra sua.
È la Carta, è la casa di tutti, dove il lavoro ha dignità e la pace è un diritto, dove la scuola apre porte, la salute non aspetta, dove siamo uguali, diversi e fratelli.
Articolo per articolo, respiro dopo respiro è il patto che ci tiene insieme, è il nostro cammino.
E adesso tocca a noi, in quest’Italia che cambia, tenere accesa la fiamma che loro hanno acceso, non con i monumenti, non solo con le celebrazioni, ma ogni giorno, nei fatti, nelle scelte, nelle azioni.
Perché la Costituzione non è un foglio incorniciato, è un corpo vivo che respira solo se camminiamo, e i padri costituenti ci guardano da lontano e sussurrano: “Ragazzi, adesso tocca a voi.
È la Carta, è la casa di tutti, dove il lavoro ha dignità e la pace è un diritto, dove la scuola apre porte, la salute non aspetta, dove siamo uguali, diversi e fratelli articolo per articolo, respiro dopo respiro, è il patto che ci tiene insieme, è il nostro cammino.
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…”
Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci

Complimenti al super Prof. Ricci! 💪🏻💪🏻💪🏻
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