DRAGO BLU - CONIGLIO BIANCO

 


Ciao cari lettori,

leggete questa fiaba e ascoltatela in versione musicale...

DRAGO BLU – CONIGLIO BIANCO

C’era una volta, in un piccolo mondo, un drago blu e un coniglio bianco

Non si parlavano, che sciocchezza!

Uno parlava inglese, l’altro francese e restavano lì, su due colline lontane con il cuore pieno ma le mani vuote.

Ma un giorno il vento portò una risata e il drago blu si mise in ascolto.

Se le parole non sanno volare, un sorriso le può accompagnare, basta un gesto, un disegno, un colore per dire “amico” in tutte le lingue del cuore.

(La-la-la-la), siamo tutti bambini

(La-la-la-la), vicini e lontani.

Poi venne la pioggia, ma senza paura il coniglio aprì un ombrello di stelle, il drago portò una coperta di nuvole e sotto quel tetto, che bello, ci stavano tutti.

Un ippopotamo rosa, una talpa con gli occhiali e una bimba che cantava sottovoce così:

“Non serve lo schermo, non serve il telefono per dire ‘ti voglio bene’”

Se le parole non sanno volare, un sorriso le può accompagnare, basta un gesto, un disegno, un colore per dire “amico” in tutte le lingue del cuore.

(La-la-la-la), siamo tutti bambini

(La-la-la-la), vicini e lontani.

E se domani ti senti solo, guarda la luna, la guardo anche io, siamo sotto lo stesso cielo blu.

Un puntino sei tu, un puntino sono io e mille puntini fanno una via.

Se le parole non sanno volare, un sorriso le può accompagnare, basta un gesto, un disegno, un colore per dire “amico” in tutte le lingue del cuore.

(La-la-la-la), siamo tutti bambini

(La-la-la-la), vicini e lontani.

Shh… il drago e il coniglio ora giocano insieme.

E tu, hai già sorriso a qualcuno oggi?


Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci 

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