SAN FRANCESCO

 


Ciao cari lettori,

Dal 2026 il 4 ottobre, Festa di San Francesco, tornerà ad essere festa nazionale in Italia: una scelta simbolica e potente, che coincide con l’VIII Centenario della morte del Patrono d’Italia. Una decisione accolta con entusiasmo da figure come Davide Rondoni e il card. Matteo Zuppi, che hanno sottolineato quanto Francesco continui a essere una presenza viva, fertile, capace di parlare a tutti in un tempo segnato da tensioni e divisioni.

BUON ASCOLTO!

In questo clima di riscoperta, nasce la mia canzone:  

SAN FRANCESCO, ieri, oggi, domani…

Un brano narrativo, costruito come un “film” musicale che attraversa le scene più iconiche della vita del Santo, restituite con uno sguardo contemporaneo.

Un racconto musicale che diventa specchio del presente

Il testo, si apre con un’immagine quotidiana: lo schermo che scorre, la vita degli altri, la velocità del mondo. Poi, all’improvviso, una scena antica: la spoliazione nella piazza di Assisi, il gesto radicale che segna l’inizio della storia di Francesco.  

La canzone procede come una sequenza cinematografica:  

- l’abbraccio al lebbroso,  

- il dialogo con il lupo di Gubbio,  

- l’incontro con il Sultano al-Kamil,  

- il Cantico delle creature, fino a Sorella Morte.

Ogni episodio è narrato con delicatezza, senza retorica, con un linguaggio che vuole essere vicino, umano, comprensibile. Il brano non è una biografia: è un invito.  

Un invito a guardare come guardava lui, a camminare con le mani aperte, a spogliarsi di ciò che pesa

Il risultato è una visione che respira, che cresce, che si apre in un crescendo corale potente ma mai artificiale.  

Una scelta coerente con la figura di Francesco: essenziale, diretta, luminosa.

 Perché questa canzone oggi

Il ritorno della festa nazionale del 4 ottobre non è solo un fatto legislativo: è un segnale culturale.  

San Francesco torna al centro della memoria collettiva in un momento storico che ha bisogno di parole di pace, di fraternità, di cura del creato e degli ultimi.

Questa canzone vuole essere un piccolo contributo a questa riscoperta:  

un cantico moderno, che non imita il testo originale ma ne raccoglie lo spirito, trasformandolo in musica e racconto.


Un saluto dal vostro prof. Maurizio Ricci 

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